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	<title type="text">Riflessioni</title>
	<subtitle type="text">Centro Cultura Fotografica @Trento</subtitle>
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	<updated>2025-03-15T09:53:10+00:00</updated>
	<author>
		<name>Centro Cultura Fotografica Trento</name>
		<email>info@ccftrento.it</email>
	</author>
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		<title>PENSIERI SULLA METAMORFOSI DELLA FOTOGRAFIA</title>
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		<published>2023-09-25T14:56:36+00:00</published>
		<updated>2023-09-25T14:56:36+00:00</updated>
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		<author>
			<name>Adriano Frisanco</name>
			<email>info@ccftrento.it</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;h2&gt;&lt;img src=&quot;https://www.ccftrento.it/images/metamorfosi1.JPG&quot; width=&quot;250&quot; alt=&quot;metamorfosi1&quot; style=&quot;margin-right: 10px; float: left;&quot; /&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La fotografia è un linguaggio molto flessibile, adattabile a diverse esigenze di comunicazione. Così come la lingua, scritta o parlata, si può impiegare&lt;img src=&quot;https://www.ccftrento.it/images/metamorfosi2.JPG&quot; width=&quot;250&quot; alt=&quot;metamorfosi2&quot; style=&quot;margin-left: 10px; float: right;&quot; /&gt; per stendere un atto notarile, per raccontare un’avventura o comporre una poesia ermetica, analogamente la fotografia si presta, condiscendente, a riprodurre fedelmente le opere di un pittore, ad illustrare un catalogo di ferramenta, a raccontare per immagini un viaggio o a farci sognare attraverso la magia di forme, colori e chiaroscuri.&lt;br /&gt;La storia della fotografia, lunga quasi due secoli, ci mostra la sua evoluzione, non solo nelle sue componenti tecnologiche ma, soprattutto, nella sua funzione sociale.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: inherit; color: inherit; font-family: inherit; font-size: 1rem;&quot;&gt;Compiendo un acrobatico salto dal 1839 al 2023 si possono notare, fra tanti altri, due ambiti nei quali è più vistosa la sua trasformazione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Il primo riguarda l’enorme moltiplicazione della platea di utenti, passivi e attivi. Oggigiorno miliardi di persone in tutto il mondo vengono in contatto, volenti o nolenti, con la fotografia. E miliardi di persone producono quotidianamente miliardi di fotografie. È abissale la sproporzione fra la diffusione dei primordi e quella attuale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il secondo riguarda lo scopo della fotografia. Fino a non molti decenni fa la funzione più comunemente svolta è stata quella di “mostrare” le cose e, quando ancora non esisteva la televisione, era l’unico mezzo disponibile per farlo. Oggi la televisione e, ancor di più, la rete Internet ci mettono a disposizione una mole incommensurabile di immagini, che illustrano ogni oggetto, ogni luogo, ogni cosa possiamo immaginare.&lt;br /&gt;Davanti ai nostri occhi hanno ormai sfilato tutti i tramonti di tutti i continenti e di tutte le latitudini, tutti i fiori che sbocciano sulla superficie della terra, le facce di tutte le etnie, gli abiti, i cibi, le case, le pietre le dune e gli oceani: come dire che non abbiamo più l’urgenza di scoprire la fattezza delle cose che animava l’umanità fino a pochi decenni fa.&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://www.ccftrento.it/images/metamorfosi3.JPG&quot; width=&quot;250&quot; alt=&quot;metamorfosi3&quot; style=&quot;margin-right: 10px; float: left;&quot; /&gt;La conseguenza, per la fotografia, è un tendenziale cambio di funzione, che passa dal mostrare le cose a mostrare sé stessi, la propria soggettività, la propria sfera esistenziale.&lt;br /&gt;Naturalmente la fotografia, almeno quella “ottica”, ottenuta attraverso la classica sequenza luce &amp;gt; riflessione &amp;gt; cattura, fa ancora uso della realtà materiale ma non è più strumento al suo servizio bensì al servizio di chi la produce. Per un numero sempre maggiore di praticanti, non conta più mostrare la forma dell’oggetto bensì la forma del proprio sentire, del proprio rapporto con l’oggetto.&lt;br /&gt;È uno stravolgimento del ruolo tradizionalmente svolto dalla fotografia che porta nella direzione della produzione artistica (non parlo degli esiti ma delle intenzioni).&lt;br /&gt;E la tecnologia aiuta molto questo scostamento di intenti.&lt;br /&gt;Il passaggio al digitale, la diffusione e l’evoluzione dei software di postproduzione e, ultima arrivata, l’intelligenza artificiale applicata alla fotografia, rendono più facile e praticabile&lt;img src=&quot;https://www.ccftrento.it/images/metamorfosi4.JPG&quot; width=&quot;250&quot; alt=&quot;metamorfosi4&quot; style=&quot;margin-left: 10px; float: right;&quot; /&gt; questo approccio “autoriale” alla produzione fotografica ma gli esiti concreti sono molto spesso banali.&lt;br /&gt;Basta passare in rassegna qualunque galleria pubblicata sui siti di condivisione e leggere i commenti per aver conferma di quanta ingenuità connoti sia le fotografie che i suoi spettatori: “sembra un quadro!”, “sei un vero artista!”, “straordinario questo ritratto!”. Si leggono commenti di questo tenore, suscitati da un filtro che altera i colori, oppure rende più poetica o più cruda un’immagine, o da un aumento spropositato della saturazione cromatica per rendere più ”vivo” un paesaggio o da un procedimento HDR per appiattire la gamma tonale, eliminando le ombre, viste come errori invece che componenti imprescindibili, e così via.&lt;br /&gt;La fotografia sta vivendo una straordinaria evoluzione, che sta smontando alcuni storici capisaldi cercando di crearne altri, ma sono convinto che abbia “le spalle larghe”, che sia capace di integrare vecchie e nuove funzioni, superando quel dubbio che da sempre l’angoscia: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;sono arte o sono ancella delle arti? E lo farà dicendoci: sarò arte in mano agli artisti, sarò documento per esservi utile, sarò passatempo per divertirvi, sarò ciò che volete che io sia…&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;h2&gt;&lt;img src=&quot;https://www.ccftrento.it/images/metamorfosi1.JPG&quot; width=&quot;250&quot; alt=&quot;metamorfosi1&quot; style=&quot;margin-right: 10px; float: left;&quot; /&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La fotografia è un linguaggio molto flessibile, adattabile a diverse esigenze di comunicazione. Così come la lingua, scritta o parlata, si può impiegare&lt;img src=&quot;https://www.ccftrento.it/images/metamorfosi2.JPG&quot; width=&quot;250&quot; alt=&quot;metamorfosi2&quot; style=&quot;margin-left: 10px; float: right;&quot; /&gt; per stendere un atto notarile, per raccontare un’avventura o comporre una poesia ermetica, analogamente la fotografia si presta, condiscendente, a riprodurre fedelmente le opere di un pittore, ad illustrare un catalogo di ferramenta, a raccontare per immagini un viaggio o a farci sognare attraverso la magia di forme, colori e chiaroscuri.&lt;br /&gt;La storia della fotografia, lunga quasi due secoli, ci mostra la sua evoluzione, non solo nelle sue componenti tecnologiche ma, soprattutto, nella sua funzione sociale.&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;background-color: inherit; color: inherit; font-family: inherit; font-size: 1rem;&quot;&gt;Compiendo un acrobatico salto dal 1839 al 2023 si possono notare, fra tanti altri, due ambiti nei quali è più vistosa la sua trasformazione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Il primo riguarda l’enorme moltiplicazione della platea di utenti, passivi e attivi. Oggigiorno miliardi di persone in tutto il mondo vengono in contatto, volenti o nolenti, con la fotografia. E miliardi di persone producono quotidianamente miliardi di fotografie. È abissale la sproporzione fra la diffusione dei primordi e quella attuale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il secondo riguarda lo scopo della fotografia. Fino a non molti decenni fa la funzione più comunemente svolta è stata quella di “mostrare” le cose e, quando ancora non esisteva la televisione, era l’unico mezzo disponibile per farlo. Oggi la televisione e, ancor di più, la rete Internet ci mettono a disposizione una mole incommensurabile di immagini, che illustrano ogni oggetto, ogni luogo, ogni cosa possiamo immaginare.&lt;br /&gt;Davanti ai nostri occhi hanno ormai sfilato tutti i tramonti di tutti i continenti e di tutte le latitudini, tutti i fiori che sbocciano sulla superficie della terra, le facce di tutte le etnie, gli abiti, i cibi, le case, le pietre le dune e gli oceani: come dire che non abbiamo più l’urgenza di scoprire la fattezza delle cose che animava l’umanità fino a pochi decenni fa.&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://www.ccftrento.it/images/metamorfosi3.JPG&quot; width=&quot;250&quot; alt=&quot;metamorfosi3&quot; style=&quot;margin-right: 10px; float: left;&quot; /&gt;La conseguenza, per la fotografia, è un tendenziale cambio di funzione, che passa dal mostrare le cose a mostrare sé stessi, la propria soggettività, la propria sfera esistenziale.&lt;br /&gt;Naturalmente la fotografia, almeno quella “ottica”, ottenuta attraverso la classica sequenza luce &amp;gt; riflessione &amp;gt; cattura, fa ancora uso della realtà materiale ma non è più strumento al suo servizio bensì al servizio di chi la produce. Per un numero sempre maggiore di praticanti, non conta più mostrare la forma dell’oggetto bensì la forma del proprio sentire, del proprio rapporto con l’oggetto.&lt;br /&gt;È uno stravolgimento del ruolo tradizionalmente svolto dalla fotografia che porta nella direzione della produzione artistica (non parlo degli esiti ma delle intenzioni).&lt;br /&gt;E la tecnologia aiuta molto questo scostamento di intenti.&lt;br /&gt;Il passaggio al digitale, la diffusione e l’evoluzione dei software di postproduzione e, ultima arrivata, l’intelligenza artificiale applicata alla fotografia, rendono più facile e praticabile&lt;img src=&quot;https://www.ccftrento.it/images/metamorfosi4.JPG&quot; width=&quot;250&quot; alt=&quot;metamorfosi4&quot; style=&quot;margin-left: 10px; float: right;&quot; /&gt; questo approccio “autoriale” alla produzione fotografica ma gli esiti concreti sono molto spesso banali.&lt;br /&gt;Basta passare in rassegna qualunque galleria pubblicata sui siti di condivisione e leggere i commenti per aver conferma di quanta ingenuità connoti sia le fotografie che i suoi spettatori: “sembra un quadro!”, “sei un vero artista!”, “straordinario questo ritratto!”. Si leggono commenti di questo tenore, suscitati da un filtro che altera i colori, oppure rende più poetica o più cruda un’immagine, o da un aumento spropositato della saturazione cromatica per rendere più ”vivo” un paesaggio o da un procedimento HDR per appiattire la gamma tonale, eliminando le ombre, viste come errori invece che componenti imprescindibili, e così via.&lt;br /&gt;La fotografia sta vivendo una straordinaria evoluzione, che sta smontando alcuni storici capisaldi cercando di crearne altri, ma sono convinto che abbia “le spalle larghe”, che sia capace di integrare vecchie e nuove funzioni, superando quel dubbio che da sempre l’angoscia: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;sono arte o sono ancella delle arti? E lo farà dicendoci: sarò arte in mano agli artisti, sarò documento per esservi utile, sarò passatempo per divertirvi, sarò ciò che volete che io sia…&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</content>
		<category term="Riflessioni" />
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		<title>DIARIO DI UN NEOFITA</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.ccftrento.it/rubriche/riflessioni/176-diario-di-un-neofita"/>
		<published>2019-05-15T15:52:16+00:00</published>
		<updated>2019-05-15T15:52:16+00:00</updated>
		<id>https://www.ccftrento.it/rubriche/riflessioni/176-diario-di-un-neofita</id>
		<author>
			<name>Adriano Frisanco</name>
			<email>info@ccftrento.it</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;img style=&quot;margin: 5px; float: left;&quot; src=&quot;https://www.ccftrento.it/images/ritratto_di_coppia.jpg&quot; alt=&quot;ritratto di coppia&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;204&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;IMPARARE A FOTOGRAFARE&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;diario immaginario di un neofita&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;8 gennaio 2019&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;Mi piace un sacco fotografare, è da quando avevo quattordici anni che scatto in continuazione, adesso ne ho ventitré e quindi fate il conto… Ho iniziato con uno di quei piccoli apparecchi&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;tascabili, macchine compatte le chiamano, poi sono passato ad usare il telefonino, e l’anno scorso l’ho cambiato con l’ultimo uscito della mia marca preferita. Costicchia non poco ma fa delle foto da urlo. Almeno di giorno...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;Una cosa però non l’ho ancora capita: perché non mi vengono tutte bene? Cioè, voglio dire, non è che mi vengano scure o mosse, è che spesso, come dire, è come se non fossero come le volevo io. Alla fine di dicembre, per esempio, ho fatto un po’ di foto a Civita di Bagnoregio, ma che schifo! Eppure è un borgo bellissimo! Per non parlare di quelle che ho fatto a Petra, la mia ragazza, che mi ha detto “se le pubblichi ti lascio”. Scherzava, certo, ma devo ammettere che l’avevo trattata male, fotograficamente s’intende.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;Quindi mi sono deciso e mi sono iscritto ad un corso di fotografia, inizia a gennaio, abbastanza vicino a casa mia, quartiere Flaminio, una mezz’oretta in Vespa.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;15 febbraio 2019&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;Devo correre, se no arrivo in ritardo al corso.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;Beh, stasera siamo alla quinta lezione e facciamo riepilogo generale. Una cosa l’ho capita: che prima non sapevo una m…hia di cosa fosse la fotografia. Non che adesso mi sia tutto chiaro, anzi, ma non so, mi pare di essere entrato in un mondo sconosciuto, pieno di sorprese, anche di astruserie, ma soprattutto affascinante, tanto affascinante…&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;18 febbraio 2019&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;Ieri pomeriggio abbiamo fatto la prima esercitazione pratica. Che figo, ho scoperto perché Petra si era incazzata, maledetto zoom, li mortacci tua!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;22 febbraio 2019&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;Beh, vedere le foto che abbiamo fatto tutti quanti è stato utilissimo. Un po’ imbarazzante, è come spogliarsi di fronte a tutti, ma poi ci ridi sopra, tanto sono tutti nudi, come quando i miei mi portavano in campeggio in Croazia. La storia dello zoom è incredibile, io l’ho sempre usato per ingrandire o rimpicciolire, che ne sapevo io di prospettiva e di angolo di ripresa! È incredibile come cambiano le cose se regoli lo zoom in un modo o in altro! Domani vado a provare per conto mio con Petra, sperando di non farla incavolare di nuovo.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;22 marzo 2019&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;Che bello, le cose cominciano a essere chiare, e non solo per me, vedo anche tutti gli altri. Anzi le altre, sono quasi tutte ragazze, che gruppo splendido, ma io ho la mia Petra e non faccio pensieri strani…&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;Abbiamo proiettato le foto dell’esercitazione sul paesaggio e siamo rimasti quasi sorpresi per quante belle foto abbiamo visto! L’insegnante ha detto che era tutto previsto, sarà ma comunque è bello constatare che qualcosa stiamo imparando!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;2 aprile 2019&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;Cavolo, stiamo diventando dei grandi fotografi!!! Beh io ne ho scattata una durante l’ultima esercitazione che tutti mi hanno fatto i complimenti. Ma io credo che la migliore, almeno per me, è quella che ha fatto Agnese: è incredibile, una catapecchia cadente in fondo a una stradina sterrata, l’ha fatta diventare meravigliosa, un po’ malinconica ma meravigliosa. Ha ragione il nostro maestro quando ci dice che la bellezza di una fotografia la crea il fotografo e non il soggetto della foto!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;17 aprile 2019&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;Oddio, ieri sera è finito il corso, e adesso? Meno male che Antonella ha creato il gruppo whatsapp, così restiamo sempre in contatto e poi c’è una cosa bellissima che ci ha proposto il maestro: faremo una mostra con le nostre migliori foto! Wow che figata!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;Comunque durante questo corso mi si è aperto un mondo nuovo, in cui c’è tantissimo da scoprire, ma non le faccende del diaframma e del tempo, maledetto lui che ogni tanto faccio ancora qualche foto mossa perché me ne dimentico. Il bello e la cosa più importante che ho imparato è che attraverso la fotografia puoi dire qualcosa di tuo, e lo puoi dire come vuoi tu.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;Adesso riguardo tutte le foto che ho fatto e scelgo quella per la mostra!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;P.S. Nei giorni scorsi ho cominciato a fare pulizia nelle cartelle delle foto, maronna santa quante porcherie sto buttando nel cestino…&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;AF&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;img style=&quot;margin: 5px; float: left;&quot; src=&quot;https://www.ccftrento.it/images/ritratto_di_coppia.jpg&quot; alt=&quot;ritratto di coppia&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;204&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;IMPARARE A FOTOGRAFARE&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;diario immaginario di un neofita&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;8 gennaio 2019&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;Mi piace un sacco fotografare, è da quando avevo quattordici anni che scatto in continuazione, adesso ne ho ventitré e quindi fate il conto… Ho iniziato con uno di quei piccoli apparecchi&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;tascabili, macchine compatte le chiamano, poi sono passato ad usare il telefonino, e l’anno scorso l’ho cambiato con l’ultimo uscito della mia marca preferita. Costicchia non poco ma fa delle foto da urlo. Almeno di giorno...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;Una cosa però non l’ho ancora capita: perché non mi vengono tutte bene? Cioè, voglio dire, non è che mi vengano scure o mosse, è che spesso, come dire, è come se non fossero come le volevo io. Alla fine di dicembre, per esempio, ho fatto un po’ di foto a Civita di Bagnoregio, ma che schifo! Eppure è un borgo bellissimo! Per non parlare di quelle che ho fatto a Petra, la mia ragazza, che mi ha detto “se le pubblichi ti lascio”. Scherzava, certo, ma devo ammettere che l’avevo trattata male, fotograficamente s’intende.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;Quindi mi sono deciso e mi sono iscritto ad un corso di fotografia, inizia a gennaio, abbastanza vicino a casa mia, quartiere Flaminio, una mezz’oretta in Vespa.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;15 febbraio 2019&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;Devo correre, se no arrivo in ritardo al corso.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;Beh, stasera siamo alla quinta lezione e facciamo riepilogo generale. Una cosa l’ho capita: che prima non sapevo una m…hia di cosa fosse la fotografia. Non che adesso mi sia tutto chiaro, anzi, ma non so, mi pare di essere entrato in un mondo sconosciuto, pieno di sorprese, anche di astruserie, ma soprattutto affascinante, tanto affascinante…&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;18 febbraio 2019&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;Ieri pomeriggio abbiamo fatto la prima esercitazione pratica. Che figo, ho scoperto perché Petra si era incazzata, maledetto zoom, li mortacci tua!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;22 febbraio 2019&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;Beh, vedere le foto che abbiamo fatto tutti quanti è stato utilissimo. Un po’ imbarazzante, è come spogliarsi di fronte a tutti, ma poi ci ridi sopra, tanto sono tutti nudi, come quando i miei mi portavano in campeggio in Croazia. La storia dello zoom è incredibile, io l’ho sempre usato per ingrandire o rimpicciolire, che ne sapevo io di prospettiva e di angolo di ripresa! È incredibile come cambiano le cose se regoli lo zoom in un modo o in altro! Domani vado a provare per conto mio con Petra, sperando di non farla incavolare di nuovo.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;22 marzo 2019&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;Che bello, le cose cominciano a essere chiare, e non solo per me, vedo anche tutti gli altri. Anzi le altre, sono quasi tutte ragazze, che gruppo splendido, ma io ho la mia Petra e non faccio pensieri strani…&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;Abbiamo proiettato le foto dell’esercitazione sul paesaggio e siamo rimasti quasi sorpresi per quante belle foto abbiamo visto! L’insegnante ha detto che era tutto previsto, sarà ma comunque è bello constatare che qualcosa stiamo imparando!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;2 aprile 2019&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;Cavolo, stiamo diventando dei grandi fotografi!!! Beh io ne ho scattata una durante l’ultima esercitazione che tutti mi hanno fatto i complimenti. Ma io credo che la migliore, almeno per me, è quella che ha fatto Agnese: è incredibile, una catapecchia cadente in fondo a una stradina sterrata, l’ha fatta diventare meravigliosa, un po’ malinconica ma meravigliosa. Ha ragione il nostro maestro quando ci dice che la bellezza di una fotografia la crea il fotografo e non il soggetto della foto!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;17 aprile 2019&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;Oddio, ieri sera è finito il corso, e adesso? Meno male che Antonella ha creato il gruppo whatsapp, così restiamo sempre in contatto e poi c’è una cosa bellissima che ci ha proposto il maestro: faremo una mostra con le nostre migliori foto! Wow che figata!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;Comunque durante questo corso mi si è aperto un mondo nuovo, in cui c’è tantissimo da scoprire, ma non le faccende del diaframma e del tempo, maledetto lui che ogni tanto faccio ancora qualche foto mossa perché me ne dimentico. Il bello e la cosa più importante che ho imparato è che attraverso la fotografia puoi dire qualcosa di tuo, e lo puoi dire come vuoi tu.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;Adesso riguardo tutte le foto che ho fatto e scelgo quella per la mostra!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;P.S. Nei giorni scorsi ho cominciato a fare pulizia nelle cartelle delle foto, maronna santa quante porcherie sto buttando nel cestino…&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: 'comic sans ms', sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;AF&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
		<category term="Riflessioni" />
	</entry>
	<entry>
		<title>AL RITORNO DA MILANO</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.ccftrento.it/rubriche/riflessioni/111-al-ritorno-da-milano"/>
		<published>2017-02-20T08:58:54+00:00</published>
		<updated>2017-02-20T08:58:54+00:00</updated>
		<id>https://www.ccftrento.it/rubriche/riflessioni/111-al-ritorno-da-milano</id>
		<author>
			<name>Adriano Frisanco</name>
			<email>info@ccftrento.it</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;margin-right: 10px; float: left;&quot; src=&quot;https://www.ccftrento.it/images/Milano%2019%20feb%2017%202.jpg&quot; alt=&quot;Milano 19 feb 17 2&quot; width=&quot;400&quot; height=&quot;267&quot; /&gt;Domenica 19 febbraio, con un piccolo gruppo di appassionate fotografe, sono andato a Milano a visitare due mostre fotografiche: quella dedicata a Paolo Monti, ospitata al Castello Sforzesco e visitabile ancora per qualche settimana e poi quella sul lavoro di Robert Frank intitolato &quot;THE AMERICANS&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E, come sempre mi succede, le mostre e le stimolanti immagini che le compongono, me le porto a casa e me le appendo alle pareti virtuali della mia mente. &lt;img style=&quot;margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; float: right;&quot; src=&quot;https://www.ccftrento.it/images/Milano%2019%20feb%2017%201.jpg&quot; alt=&quot;Milano 19 feb 17 1&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;200&quot; /&gt;Ripercorro la mostra di Paolo Monti con la precisa sensazione di aver capito, un ennesima volta (non si finisce mai di imparare!) cosa sia la fotografia in bianco e nero, la forza espressiva dei chiaroscuri, il gioco delle geometrie, la poesia di certi tenui grigi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;margin-top: 10px; margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; float: left;&quot; src=&quot;https://www.ccftrento.it/images/Milano%2019%20feb%2017%203.jpg&quot; alt=&quot;Milano 19 feb 17 3&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;225&quot; /&gt;Quanto alla mostra &quot;The Americans&quot;, che esponeva le 83 immagini scelte da Robert Frank per il libro che ha cambiato il modo di vedere l'America, non posso che accodarmi al coro di apprezzamenti che ha suscitato in tutto il mondo (negli Stati Uniti ci vollero alcuni anni prima che il suo lavoro fosse capito e accettato).&lt;br /&gt;La sincerit&amp;agrave; e l'assenza di artificiosit&amp;agrave; che emana il lavoro di Frank &amp;egrave; una lezione su cosa possa trasmettere la fotografia di reportage quando &amp;egrave; capace di rinunciare al narcisismo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qualche informazione sul alvoro di Frank: finanziato con una borsa di studio della fondazione Guggenheim, il trentunenne Robert, a bordo di una vecchia Ford in compagnia di moglie e figli, ha attraversato 48 stati, scattando la bellezza di 28.000 fotografie!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; float: right;&quot; src=&quot;https://www.ccftrento.it/images/Milano%2019%20feb%2017%205.jpg&quot; alt=&quot;Milano 19 feb 17 5&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;225&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;margin-top: 10px; margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; float: left;&quot; src=&quot;https://www.ccftrento.it/images/Milano%2019%20feb%2017%204.jpg&quot; alt=&quot;Milano 19 feb 17 4&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;225&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;margin-right: 10px; float: left;&quot; src=&quot;https://www.ccftrento.it/images/Milano%2019%20feb%2017%202.jpg&quot; alt=&quot;Milano 19 feb 17 2&quot; width=&quot;400&quot; height=&quot;267&quot; /&gt;Domenica 19 febbraio, con un piccolo gruppo di appassionate fotografe, sono andato a Milano a visitare due mostre fotografiche: quella dedicata a Paolo Monti, ospitata al Castello Sforzesco e visitabile ancora per qualche settimana e poi quella sul lavoro di Robert Frank intitolato &quot;THE AMERICANS&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E, come sempre mi succede, le mostre e le stimolanti immagini che le compongono, me le porto a casa e me le appendo alle pareti virtuali della mia mente. &lt;img style=&quot;margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; float: right;&quot; src=&quot;https://www.ccftrento.it/images/Milano%2019%20feb%2017%201.jpg&quot; alt=&quot;Milano 19 feb 17 1&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;200&quot; /&gt;Ripercorro la mostra di Paolo Monti con la precisa sensazione di aver capito, un ennesima volta (non si finisce mai di imparare!) cosa sia la fotografia in bianco e nero, la forza espressiva dei chiaroscuri, il gioco delle geometrie, la poesia di certi tenui grigi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;margin-top: 10px; margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; float: left;&quot; src=&quot;https://www.ccftrento.it/images/Milano%2019%20feb%2017%203.jpg&quot; alt=&quot;Milano 19 feb 17 3&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;225&quot; /&gt;Quanto alla mostra &quot;The Americans&quot;, che esponeva le 83 immagini scelte da Robert Frank per il libro che ha cambiato il modo di vedere l'America, non posso che accodarmi al coro di apprezzamenti che ha suscitato in tutto il mondo (negli Stati Uniti ci vollero alcuni anni prima che il suo lavoro fosse capito e accettato).&lt;br /&gt;La sincerit&amp;agrave; e l'assenza di artificiosit&amp;agrave; che emana il lavoro di Frank &amp;egrave; una lezione su cosa possa trasmettere la fotografia di reportage quando &amp;egrave; capace di rinunciare al narcisismo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qualche informazione sul alvoro di Frank: finanziato con una borsa di studio della fondazione Guggenheim, il trentunenne Robert, a bordo di una vecchia Ford in compagnia di moglie e figli, ha attraversato 48 stati, scattando la bellezza di 28.000 fotografie!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px; float: right;&quot; src=&quot;https://www.ccftrento.it/images/Milano%2019%20feb%2017%205.jpg&quot; alt=&quot;Milano 19 feb 17 5&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;225&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;margin-top: 10px; margin-right: 10px; margin-bottom: 10px; float: left;&quot; src=&quot;https://www.ccftrento.it/images/Milano%2019%20feb%2017%204.jpg&quot; alt=&quot;Milano 19 feb 17 4&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;225&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</content>
		<category term="Riflessioni" />
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		<title>PENSIERO ED EMOZIONI</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.ccftrento.it/rubriche/riflessioni/37-riflessioni"/>
		<published>2016-01-08T16:07:40+00:00</published>
		<updated>2016-01-08T16:07:40+00:00</updated>
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		<author>
			<name>Adriano Frisanco</name>
			<email>info@ccftrento.it</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;margin: 3px 10px 3px 3px; float: left;&quot; src=&quot;https://www.ccftrento.it/images/SCF4302.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;Contributo di &lt;strong&gt;LORENZO SPETTOLI&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ferdinando Scianna, una piccola riflessione personale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;“&lt;em&gt;La più grande ambizione di una fotografia è quella di fare parte di un album di famiglia&lt;/em&gt;”.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa citazione di Ferdinando Scianna mi ha sempre lasciato molto perplesso.&lt;br /&gt;Pur ragionandoci sopra, stentavo a capire come un fotografo del suo livello potesse davvero pensare che tutto ciò che si potesse sperare per una bella immagine fosse finire negli album che tutti noi abbiamo a casa.&lt;br /&gt;Ripensavo ai tanti album fotografici conservati a casa dei miei genitori, con le centinaia di istantanee scattate da mio padre con la sua vecchia Yashica a telemetro.&lt;br /&gt;Le rivedevo tutte, mentalmente, e rimanevo convinto del fatto che, molto probabilmente, nessuna di quelle fotografie potesse considerarsi realmente valida su un piano estetico, artistico, tecnico.&lt;br /&gt;E si tratta, in fondo, delle stesse identiche foto che si possono trovare nelle case di tutti quelli come me, nati e cresciuti negli anni '70 e '80: le feste di compleanno, attorniati da amici e parenti, le vacanze al mare, le gite in montagna, i primi giorni di scuola...foto ormai ingiallite dal tempo e da fissaggi scadenti.&lt;br /&gt;Continuavo ad interrogarmi sul motivo per cui un bello scatto dovesse non solo accontentarsi, ma addirittura ambire a finire tra composizioni amatoriali e messe a fuoco stentate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma poi, piano piano, ho iniziato a capire.&lt;br /&gt;Ho realizzato che, senza quelle immagini, probabilmente non esisterebbe nemmeno il mio ricordo di quegli eventi.&lt;br /&gt;Guardare quelle fotografie, sfogliare e risfogliare gli album con le pagine che rischiavano di staccarsi, con la carta velina tra un foglio e l'altro, era come aprire una grande finestra sul mio passato: da quella finestra potevo ritornare immediatamente in certi luoghi, rivivere particolari e precisi momenti della mia vita, ritrovare persone di cui avevo perso ogni traccia.&lt;br /&gt;E ho capito che solo grazie a quelle immagini tutto ciò diventava possibile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In un solo momento ero tornato in quella casa al mare dove con i nonni trascorrevamo il mese di Agosto, ecco che poi sentivo il pungere della lana dei maglioni fatti da mia zia. Infine c'era davanti a me mia sorella con la sua bicicletta rossa...&lt;br /&gt;Tutto questo era stato rimosso, o forse accantonato per bene in qualche angolo del mio cervello, ma era bastato aprire nuovamente quei raccoglitori per farlo ritornare, vero e quasi tangibile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ecco che allora quello che dice Scianna acquista un senso, diventa chiaro, lo faccio mio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mi immagino nel momento in cui, con la reflex in mano, cerco invano La Foto mi rivedo nella delusione che provo davanti al computer, una volta scaricati tutti i file, nel capire che nemmeno un buon lavoro di post produzione renderà al meglio quello che i miei occhi hanno visto...ma ecco che la lezione di Scianna un po' mi conforta, mitiga il disappunto che spesso si prova.&lt;br /&gt;E poi penso alle decine di giga occupate nei nostri computer da tutte le nostre fotografie, così come agli album cartacei che oggi trovano spazio in librerie e cassettiere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Forse, un giorno, i miei figli e nipoti avranno l'occasione di entrare in immensi archivi digitali per guardare tutte queste immagini. Forse cercheranno scatti perfetti, momenti decisivi o inquadrature originali ma probabilmente troveranno solamente memorie di una vita che, in fondo, li riguarderà da vicino.&lt;br /&gt;E forse capiranno, come diceva Italo Calvino, che “ogni foto è un ricordo futuro”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Lorenzo Spettoli&lt;/strong&gt;, socio fondatore nonchè vicepresidente del CCF&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;margin: 3px 10px 3px 3px; float: left;&quot; src=&quot;https://www.ccftrento.it/images/SCF4302.jpg&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;Contributo di &lt;strong&gt;LORENZO SPETTOLI&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ferdinando Scianna, una piccola riflessione personale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;“&lt;em&gt;La più grande ambizione di una fotografia è quella di fare parte di un album di famiglia&lt;/em&gt;”.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa citazione di Ferdinando Scianna mi ha sempre lasciato molto perplesso.&lt;br /&gt;Pur ragionandoci sopra, stentavo a capire come un fotografo del suo livello potesse davvero pensare che tutto ciò che si potesse sperare per una bella immagine fosse finire negli album che tutti noi abbiamo a casa.&lt;br /&gt;Ripensavo ai tanti album fotografici conservati a casa dei miei genitori, con le centinaia di istantanee scattate da mio padre con la sua vecchia Yashica a telemetro.&lt;br /&gt;Le rivedevo tutte, mentalmente, e rimanevo convinto del fatto che, molto probabilmente, nessuna di quelle fotografie potesse considerarsi realmente valida su un piano estetico, artistico, tecnico.&lt;br /&gt;E si tratta, in fondo, delle stesse identiche foto che si possono trovare nelle case di tutti quelli come me, nati e cresciuti negli anni '70 e '80: le feste di compleanno, attorniati da amici e parenti, le vacanze al mare, le gite in montagna, i primi giorni di scuola...foto ormai ingiallite dal tempo e da fissaggi scadenti.&lt;br /&gt;Continuavo ad interrogarmi sul motivo per cui un bello scatto dovesse non solo accontentarsi, ma addirittura ambire a finire tra composizioni amatoriali e messe a fuoco stentate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma poi, piano piano, ho iniziato a capire.&lt;br /&gt;Ho realizzato che, senza quelle immagini, probabilmente non esisterebbe nemmeno il mio ricordo di quegli eventi.&lt;br /&gt;Guardare quelle fotografie, sfogliare e risfogliare gli album con le pagine che rischiavano di staccarsi, con la carta velina tra un foglio e l'altro, era come aprire una grande finestra sul mio passato: da quella finestra potevo ritornare immediatamente in certi luoghi, rivivere particolari e precisi momenti della mia vita, ritrovare persone di cui avevo perso ogni traccia.&lt;br /&gt;E ho capito che solo grazie a quelle immagini tutto ciò diventava possibile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In un solo momento ero tornato in quella casa al mare dove con i nonni trascorrevamo il mese di Agosto, ecco che poi sentivo il pungere della lana dei maglioni fatti da mia zia. Infine c'era davanti a me mia sorella con la sua bicicletta rossa...&lt;br /&gt;Tutto questo era stato rimosso, o forse accantonato per bene in qualche angolo del mio cervello, ma era bastato aprire nuovamente quei raccoglitori per farlo ritornare, vero e quasi tangibile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ecco che allora quello che dice Scianna acquista un senso, diventa chiaro, lo faccio mio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mi immagino nel momento in cui, con la reflex in mano, cerco invano La Foto mi rivedo nella delusione che provo davanti al computer, una volta scaricati tutti i file, nel capire che nemmeno un buon lavoro di post produzione renderà al meglio quello che i miei occhi hanno visto...ma ecco che la lezione di Scianna un po' mi conforta, mitiga il disappunto che spesso si prova.&lt;br /&gt;E poi penso alle decine di giga occupate nei nostri computer da tutte le nostre fotografie, così come agli album cartacei che oggi trovano spazio in librerie e cassettiere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Forse, un giorno, i miei figli e nipoti avranno l'occasione di entrare in immensi archivi digitali per guardare tutte queste immagini. Forse cercheranno scatti perfetti, momenti decisivi o inquadrature originali ma probabilmente troveranno solamente memorie di una vita che, in fondo, li riguarderà da vicino.&lt;br /&gt;E forse capiranno, come diceva Italo Calvino, che “ogni foto è un ricordo futuro”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Lorenzo Spettoli&lt;/strong&gt;, socio fondatore nonchè vicepresidente del CCF&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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